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La terapia online funziona davvero? Quello che molte persone si chiedono prima di iniziare

  • Immagine del redattore: Marta Palliola
    Marta Palliola
  • 4 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Una delle domande che sento più spesso è questa:“Ma la terapia online funziona davvero?”. Dietro questa domanda, in realtà, ce ne sono spesso molte altre:

“Sarà più fredda?”“Mi sentirò a disagio davanti a uno schermo?”“È davvero efficace come dal vivo?”“Riuscirò a creare una relazione autentica?”

Sono dubbi assolutamente comprensibili. Per molte persone l’idea della terapia è ancora legata all’immagine di uno studio fisico: una stanza, una poltrona, un terapeuta seduto davanti a noi. Eppure oggi sempre più persone scelgono di iniziare un percorso psicologico online, non solo per comodità, ma perché scoprono che può essere uno spazio sorprendentemente autentico, profondo ed efficace.


La risposta breve è questa: sì, la terapia online può funzionare davvero.

Ma, come spesso accade in psicologia, la risposta completa è un po’ più articolata.


La terapia online è efficace quanto quella in presenza?

Partiamo dalla domanda più concreta. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha studiato molto l’efficacia della psicoterapia online, soprattutto dopo la pandemia, quando moltissimi percorsi si sono spostati sul digitale.

La risposta emersa da molti studi è rassicurante. In molti casi la terapia online è efficace quanto quella in presenza, soprattutto per problematiche come:

  • ansia

  • stress

  • difficoltà relazionali

  • depressione lieve e moderata

  • autostima

  • blocchi emotivi

  • difficoltà affettive e di coppia

Ciò che fa davvero la differenza non è tanto il luogo fisico, quanto un elemento molto più importante: la qualità della relazione terapeutica.

In altre parole:

sentirsi compresi, ascoltati e accolti conta molto più del fatto di trovarsi nella stessa stanza.

La terapia non accade “nel divano dello studio”. Accade nella relazione.

Molte persone immaginano la terapia online come qualcosa di distante, quasi meccanico.

Poi iniziano e spesso si sorprendono. Perché succede una cosa interessante: dopo pochi minuti lo schermo tende quasi a sparire. Resta la conversazione. Restano le emozioni. Resta quel senso di essere finalmente in uno spazio in cui non bisogna spiegarsi troppo o sentirsi giudicati. Anzi, per alcune persone parlare da casa propria può persino facilitare l’apertura emotiva. Essere nel proprio ambiente, in un luogo familiare e protetto, può aiutare a sentirsi meno esposti e più liberi di raccontarsi.


Mi sentirò a disagio?

All’inizio forse un po’ si, ed è normale. Molte persone alla prima seduta online mi dicono qualcosa del tipo:

“Non so bene come funziona…cosa devo raccontarti”“Mi sembra strano parlare così.”

Di solito serve davvero poco tempo per trovare un ritmo naturale. La relazione terapeutica non nasce dalla perfezione. Nasce dal sentirsi al sicuro.

Non devi sapere già cosa dire. Non devi arrivare preparato. E non serve “saper parlare bene di sé”. La terapia non è un esame. È uno spazio in cui provare, anche con fatica, a mettere parole a qualcosa che magari finora è rimasto confuso.


Quando la terapia online funziona molto bene

Ci sono situazioni in cui la terapia online può essere una scelta particolarmente efficace.

Ad esempio se:

1) Hai poco tempo o una vita molto piena

Tra lavoro, famiglia, impegni e spostamenti, trovare il tempo per prendersi cura di sé non è sempre semplice. In molte città sposatarsi e raggiungere lo studio di un terapeuta implica fare anche molte ore di traffico. La terapia online elimina tempi morti e spostamenti. A volte questo fa davvero la differenza tra iniziare un percorso o rimandarlo per mesi.

2) Vivi all’estero o lontano

Molte persone cercano un professionista con cui sentirsi davvero in sintonia, indipendentemente dalla città in cui vivono. L’online permette di scegliere il terapeuta non in base alla distanza geografica, ma alla sensazione di fiducia che esso trasmette. Oltretutto, ci sono eprsone che viaggiano spesso per lavoro o vivono in città estere lontano dall'Italia, l'online è sicuramente la soluzione più semplice e comoda per fare terapia.

3) Ti senti intimidito dall’idea dello studio

C’è chi rimanda per anni l’idea di cominciare un percorso proprio perché il setting tradizionale mette ansia e risulta più esposto a occhi indiscreti. La modalità online può diventare un primo passo più accessibile e meno spaventoso, a patto che tu riesce a ritagliarti un angolo tutto tuo (macchina, stanza di casa, posto isolato) in cui puoi parlare liberamente.


I vantaggi reali della terapia online

Al di là delle idee preconcette, chi prova la terapia online spesso racconta alcuni benefici concreti.

Continuità

È più facile mantenere costanza nel percorso. Anche durante viaggi, cambi città, periodi intensi o trasferimenti. La continuità in terapia conta molto.

Più flessibilità

Riduce la fatica organizzativa. Meno stress logistico significa spesso più possibilità di prendersi davvero cura di sé.

Minore ansia iniziale

Per alcune persone (es.ansia, fobie, depressione) iniziare online è meno spaventoso e più agevole. A volte basta questo per riuscire finalmente a fare il primo passo.

Accessibilità

Permette di scegliere il professionista più adatto a sé, non solo quello vicino casa.

E nella terapia, sentirsi in sintonia è importante.


Quando la terapia online potrebbe non essere la scelta migliore

Sarò onesta, la terapia online non è perfetta per tutti. In alcuni casi il lavoro in presenza può essere preferibile.

Ad esempio:

  • quando è difficile trovare uno spazio privato per garantire la riservatezza

  • in situazioni cliniche molto severe o acute (es. psicosi, tossicodipendenze, gravi disabilità mentali, stati dissociativi, violenze domestiche)

  • quando il contatto fisico del setting viene percepito come particolarmente necessario (es. terapie che necessitano di particolari esercizi corporei)

  • se la connessione o la tecnologia diventano una fonte costante di stress (es. scarsa connessione a Internet, difficoltà a capire come funzionano gli strumenti digitali)

Non esiste una modalità “migliore” in assoluto. Esiste la modalità più adatta alla persona e al momento che sta vivendo.


Quindi: la terapia online funziona davvero?

Per molte persone sì. E spesso più di quanto immaginassero. Non sostituisce automaticamente la terapia in presenza, ma non è nemmeno una sua versione “ridotta”. Può essere uno spazio autentico, profondo e trasformativo che ha dinamiche un po' diverse ma è comunque efficace. Soprattutto quando si trova il professionista giusto e ci si sente liberi di portare ciò che si sta vivendo, senza il bisogno di apparire “a posto”.

A volte il dubbio più grande non è se la terapia online funzioni davvero.

È se concedersi finalmente uno spazio in cui non dover affrontare tutto da soli.

Se stai pensando di iniziare ma hai ancora dubbi, un primo colloquio può essere semplicemente uno spazio per capire insieme se questa modalità può essere adatta a te oppure no. Dott.ssa Marta Palliola


 
 
 

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